Si può vivere felici? Ho due convinzioni importanti riguardo alla felicità. Si tratta di due affermazioni che mi permettono di sorridere alla vita… ovviamente a colori.
La prima è: la felicità è uno stile di vita.
La seconda è: la felicità è una scelta consapevole.
Attenzione: questo non significa ignorare o reprimere le emozioni che ci piacciono meno.
Significa solo non lasciare che abbiano il volante in mano.
Ti spiego meglio cosa intendo con un piccolo rituale che porto avanti da oltre dieci anni:
Ogni mattina, appena si sveglia, mio figlio ripete le sue “frasi ninja”.
La sua preferita?
“OGGI È UN NUOVO GIORNO PER ESSERE FELICI.”
Ora, come pensi che affronterà la giornata Lorenzo, rispetto ad un altro ragazzino che si alza sbuffando, lamentandosi della scuola e borbottando che non ha voglia di tirarsi su dal letto?
Una volta, durante un corso, una persona mi ha chiesto:
“Stefania, mi stai dicendo che la felicità può essere allenata?”
La mia risposta è: sì, se sei davvero disposto a volerla con te.
A volte la felicità può anche risultare… scomoda, incompresa, persino giudicata.
Sempre allo stesso seminario mi chiesero:
“Quali sono gli ingredienti per essere felici?”
Ed è da lì che nasce questo articolo.
Ecco 5 scelte che fanno la differenza ogni giorno
Ti riassumo i 5 segreti per vivere felici in questo elenco, poi dimmi cosa ne pensi.
1. Smetti di rimandare te stesso!
Il “prima o poi” è il killer silenzioso della felicità. Rimandare ciò che ci nutre – un sogno, una passione o anche un cambiamento – ci fa vivere a metà.
Ed ecco una domanda potente per te: Cosa stai aspettando per essere te stesso fino in fondo?
Ogni giorno che posticipi ciò che ti fa stare bene è un giorno regalato alla frustrazione. La vita non aspetta: o la abiti adesso, o la guardi passare dal finestrino.
2. Togli le etichette, anche quelle che ti sei appiccicata/o da solo!
“Sono fatto/a così”, “non ce la farò mai”, “non fa per me”. Queste frasi sembrano apparentemente innocue, ma sono veri e propri programmi mentali autolimitanti.
Molte delle etichette che portiamo addosso non sono nemmeno nostre: ce le hanno attaccate genitori, insegnanti, esperienze del passato. A furia di sentircele ripetere, abbiamo finito per crederci.
Ma le etichette non sono verità, sono solo opinioni, a volte vecchie, a volte sbagliate.
Riconoscerle e togliersele di dosso è uno dei primi atti di libertà personale.
Ti invito a chiediti questo: chi saresti, oggi, se non credessi più a certe definizioni che ti sei dato/a?
Rivendicare la possibilità di cambiare idea su di sé è un atto di potere, oltre che un buon inizio per essere felici davvero!
3. Ricorda che sei tu a scegliere il significato delle cose
Gli eventi accadono, ma per fortuna, siamo noi a decidere cosa significano. Possiamo interpretare un errore come un fallimento… oppure come un passaggio necessario per crescere, un qualcosa di disatteso, risultato diverso da quello che ci aspettavamo.
Il potere non è tanto in ciò che succede, ma nel modo in cui lo leggiamo e lo raccontiamo a noi stessi.
Pensa a un bambino che cade correndo, se l’adulto accorre allarmato e urla: “Oh mamma, ti sei fatto male?”, il pianto è assicurato.
Se invece lo guarda con calma e dice: “Bravo campione, ti sei rialzato da solo!”, il bambino si sente forte, non ferito.
Stesso evento, due significati opposti, due effetti finali completamente diversi.
È su questo che si lavora con la Programmazione Neuro-Linguistica (PNL): imparare a scegliere consapevolmente le cornici mentali, per non restare vittime delle reazioni automatiche.
4. Nutri il corpo, la mente e le relazioni
La felicità non è solo mentale, è corporea, relazionale, concreta. Passa da ciò che mangi, da come dormi, da chi frequenti. Se ci rifletti un attimo possiamo parlare di un sostantivo che si sposa benissimo con tutto: il nutrimento del corpo, della mente e delle relazioni. Sacralizza il tuo cibo e nutriti con amore, impara a riconoscere e allontanare pensieri autodistruttivi e preoccupazioni che ti scavano il cuore e la pancia e che… con molta probabilità, non accadranno mai.
Jim Rohn diceva: “siamo la media delle 5 persone che frequentiamo di più “, quindi scegli i tuoi amici con cura, cerca persone che ti rispettano e che ti aiutano a sviluppare una visione più bella di te!
5. Amati abbastanza da lasciare andare
Persone, parole, ambienti… tutto comunica. Se ti circondi di lamentele, paura e pesantezza, ti prosciughi.
Scegli ciò che ti eleva, anche a costo di dire qualche “no” in più. Un “no” agli altri, a volte, è un “sì” a TE!
Se hai bisogno di supporto per allenarti a dire “no”, leggi questo articolo.
Ma non basta, c’è un dono più grande che puoi farti, ogni giorno: PERDONARTI.
Smetti di tormentarti per quello che hai fatto, detto o pensato, piuttosto Per-DONA-TI… AMORE.
Leggila di nuovo questa frase: dentro c’è un invito chiaro: per-donare… e donarti amore.
Lascia andare il passato, guarda avanti con la pace nel cuore e la certezza di aver sempre fatto del tuo meglio, anche quando non è andata come speravi.
L’amore che dai a te stesso/a è la linfa vitale che permette alla felicità di mettere radici!
La felicità non è un caso, È una pratica E si può imparare.
Se qualcosa in queste righe ti ha toccato, forse è il momento di smettere di rimandare.
Nei miei percorsi di coaching e formazione unisco marketing, comunicazione e crescita personale per aiutare le persone a vivere e lavorare con più autenticità, equilibrio e risultati concreti.







